PIATTAFORMA POLITICA e PROGRAMMATICA
Verso un Futuro di Partecipazione e Solidarietà
Preambolo
Il Movimento Patto Civico Lombardia si trova ad un bivio: continuare sulla strada tracciata o intraprendere un nuovo percorso?
Le sfide che ci attendono sono molteplici e complesse. Anche se il bene delle comunità, ‘la res loci’, rimanga la nostra priorità, la complessità dei problemi che affrontiamo ci spinge a superare i confini del ‘loci’ ovvero dei nostri luoghi. I fattori esterni alle nostre comunità stanno diventando sempre più influenti, modificando e dilatando la percezione del bene comune da perseguire, mentre in parallelo, le dinamiche della politica nazionale continuano a regredire, influenzando negativamente anche le politiche locali dei partiti nazionali.
La conquista del potere tende a imporsi sulla necessità di cambiare i processi politici e sulla identificazione delle modalità di governo coerenti con le aspettative dei cittadini. La globalizzazione, ricercata o subita, richiede una lettura attenta dei fenomeni e la formulazione di una governabilità coerente, oltre alla valorizzazione di competenze adeguate; tuttavia, tutto ciò, va in contrasto con la consolidata prassi dell’autotutela delle classi dirigenti.
Il confronto e la competizione tra le diversità sono messi in secondo piano dai pregiudizi, lasciando il campo libero ai leader di partito e al loro sottostare alla misurabilità periodica del gradimento popolare. La democrazia non è più un confronto tra progetti compatibili, ma un ring multimediale tra capi. In questo scenario impoverito emergono l’emotività e soprattutto l’indifferenza, un contesto più esposto alla rabbia che alla contestazione. Questo humus favorisce il “me ne frego” del disinteresse, piuttosto che quel “I care” (me ne occupo, ho a cuore) espresso nei suoi paradigmi educativi della scuola di Barbiana di Don Lorenzo Milani. L’azione del civismo si qualifica per questi principi!
Assuefarsi al populismo strisciante, sia esso di destra come di sinistra, considerandoli come aspetti innocui della convivenza sociale e politica, fa correre il rischio di farsi assorbire dalla demagogia, di giustificare il leaderismo, di farsi attrarre dalla semplificazione per sfuggire dalla complessità; adattarvisi significa legittimare la vocazione al sovranismo identitario. Il nostro Paese, da un po’ di tempo ne è pervaso, ma la propensione si sta estendendo in molti Paese d’Europa. Ciascun Paese europeo è troppo piccolo per poter affrontare e difendersi da solo dalle instabilità che stanno irrompendo, così come per analogia lo sono gli ambiti “locali”, per permettersi di isolarsi. Rafforzare la soggettività politica del Patto Civico e dei Movimenti che vi aderiscono e/o che ne condividono missione e finalità, impone di pensare oltre al nostro ‘puzzle di valori’, riproposti in calce al documento, anche a valori che dovrebbero fungere da guida, se si vuole agire da protagonisti attivi nonché provocatori per una diversa declinazione della politica.
Il consenso che abbiamo ottenuto per la credibilità e la ‘professionalità’ dei suoi protagonisti, è atipico se la si confronta con altre realtà nazionali; lo evidenziano i numeri e la qualità delle presenze nelle istituzioni del civismo milanese e lombardo. Si tratta di un’atipicità non certo determinata da una presuntuosa autoreferenzialità identitaria, ma dal suo particolare essere estranea alla ‘romanizzazione della politica’, ed alla sua riproposizione acritica e quasi mai produttiva, in loco. A ispirarci è una sorta di riproposizione di un ‘modello ambrosiano’ nella declinazione politica, rivolto ad aggregare per favorire e stimolare la convivenza delle intraprendenze: sociali, economiche e culturali che caratterizzano la maggior parte delle grandi comunità urbane della nostra Regione, a partire dalla sua capitale.
Milano è espressione e capofila di un’area più vasta, quella più permeabile dagli impatti della instabilità geopolitica globale in atto, e lo è anche rispetto a qualsiasi altra comunità nazionale. Ciò impone di ampliare la visione e travalicare il campanile e metabolizzare che il ‘sistema urbano del terzo millennio’ è sempre più esposto al perseguimento dei due imprescindibili principi: sostenibilità e compatibilità, che per essere perseguiti impongono di rivedere per andare oltre, i limiti del rigore burocratico istituzionale ispirato da una concezione a scalare di modello di stato sovranista. I sistemi urbani impattano con le reti di connessioni e interconnessioni di una comunità di fatto più vasta.
La ’Ambrosianità’, quale riferimento per il civismo lombardo, si ispira a una visone di autonomia sia nei confronti di un governo, alla ricerca di soluzioni pericolosamente pasticciate per rafforzare la propria sovranità, vedasi: premierato, autonomia differenziata, che mirano entrambe a ridurre l’autonomia delle comunità locali, a cui contrapporre, in accordo con il Parlamento Europeo, promuovere la visione di una ‘Europa delle città’, l’unica via possibile se si vuole perseguire la cittadinanza europea che non può essere delegata solo alla diffusione del Programma Erasmus.
Condividere questo orizzonte e il relativo coerente impegno non presuppone alcun nuovo modello organizzativo, bensì solo una condivisa convergenza nel progetto e la coerenza nelle declinazioni in ogni contesto. Il dopo elezioni è già cominciato e se ne preannunciano altre nel triennio. L’ambizione del civismo in Lombardia è di agire da pietra angolare del riscatto politico della regione, da troppo tempo consegnatasi alle ‘anime morte’ della decadente partitocrazia lombarda che da più lustri governa la Regione.
Osservando con attenzione lo stato attuale della democrazia, ci rendiamo conto che il suo diffondersi è stato limitato e che sta subendo un’erosione a causa dell’influenza da globalizzazione, da concentrazione del potere, sia pubblico e sia privato, dalla crisi sociale e culturale che stiamo attraversando e subendo, che ha portato alla rinascita dei populismi.
È necessario agire per invertire questa tendenza e promuovere una democrazia partecipativa e solidale che rispetti gli interessi comuni delle comunità, ripartendo dalle risorse umane dei territori. Crediamo nella forza dei contenuti e del dialogo, nella diversità culturale ed esperienziale presente nella nostra regione. La trasparenza e la condivisione delle informazioni per qualificare le domande delle nostre comunità sono il nostro faro, perché solo rafforzando il senso di responsabilità civica e civile con fondamenta solide possiamo ridurre la sfiducia nelle Istituzioni e incoraggiare una partecipazione informata e inclusiva.
Il Movimento Patto Civico Lombardia nasce da queste premesse, da anime e realtà differenti che hanno deciso di lavorare in sinergia per l’obiettivo comune: ritornare a incidere positivamente nella vita dei cittadini, per stimolare il senso civico di responsabilità, indispensabile vincolo a salvaguardia, sia del bene comune e sia della democrazia.
MANIFESTO POLITICO
Principi Fondamentali
- Partecipazione Attiva
Ogni membro della comunità ha il diritto e il dovere di partecipare attivamente alla vita politica e sociale, contribuendo alla costruzione di decisioni condivise e alla definizione degli obiettivi comuni.
- Solidarietà e Giustizia Sociale
La solidarietà e la giustizia sociale devono essere i principi guida della nostra azione politica, garantendo: l’uguaglianza di opportunità e la protezione dei diritti di tutti i cittadini, senza discriminazioni.
- Trasparenza e Responsabilità
Le istituzioni devono operare con trasparenza e responsabilità, garantendo l’accesso alle informazioni ed ampliandone le modalità di condivisione, rispondendo ai cittadini per le proprie azioni e decisioni.
- Sostenibilità Ambientale e Salute (circolare)
La tutela dell’ambiente e delle risorse naturali è questione essenziale per la nostra sopravvivenza e soprattutto per il benessere delle future generazioni. L’impegno è quello di adottare politiche sostenibili che proteggano l’ambiente e promuovano uno sviluppo equo e sostenibile. Allo stesso modo dobbiamo proteggere la Salute dei cittadini, degli animali e dell’ambiente sostenendo il mantenimento e la miglior gestione del Sistema Sanitario Nazionale e Regionale.
- Promozione della Cultura e dell’Istruzione
La cultura e l’istruzione sono fondamentali per lo sviluppo individuale e collettivo. Investire nelle arti, nella cultura e nell’istruzione per prevenire e contrastare gli analfabetismi funzionali e civili, per sviluppare la crescita e l’empowerment di tutti i cittadini.
Obiettivi e Azioni
- Coinvolgimento delle Comunità
Promuovere il coinvolgimento attivo delle comunità nella vita politica e sociale, attraverso la creazione di spazi di partecipazione e di dialogo, vera essenza del civismo.
- Riforma delle Istituzioni
Riformare le istituzioni per renderle più trasparenti, responsabili e vicine ai cittadini, garantendo la rappresentanza di tutte le fasce della società.
- Sostegno ai Movimenti Civici
Sostenere e promuovere i movimenti civici che si impegnano per la difesa dei diritti e degli interessi comuni, facilitando la loro collaborazione e il coordinamento delle azioni.
- Promozione dell’educazione Civile
Promuoverne l’educazione civica nelle scuole e nella società, per formare cittadini consapevoli e responsabili del proprio ruolo nelle comunità e per la democrazia.
- Tutela dell’Ambiente e della Salute
Impegno per far adottare politiche e misure concrete per la protezione dell’ambiente e la promozione di uno sviluppo sostenibile, coinvolgendo le comunità nella tutela del territorio e delle risorse naturali.Assoluto impegno per il mantenimento e lo sviluppo di un Sistema Sanitario pubblico, equo, appropriato e adeguato ai bisogni dei cittadini.
Conclusioni
In sintesi, ci impegniamo a promuovere una democrazia partecipativa e solidale, fondata sui principi di partecipazione attiva, solidarietà, trasparenza, responsabilità, sostenibilità e promozione della cultura e dell’istruzione. È attraverso l’impegno e la collaborazione di tutti che potremo costruire una società più giusta, equa e inclusiva per tutti i suoi membri.
Ambiamo ad essere di più di un movimento politico, ambiamo ad essere una forza per stimolare il cambiamento attraverso la coerenza del nostro impegno, lavorando per fungere da ponte tra le esperienze civiche autentiche e le istituzioni, per portare avanti una visione inclusiva e responsabile per il futuro della nostra regione.
Guardiamo avanti con determinazione, consapevoli delle sfide che ci attendono a cominciare dal contrastare le disuguaglianze e la marginalizzazione, facendone priorità e a lavorare con impegno per un futuro di equità, solidarietà e prosperità per tutte le comunità in cui siamo coinvolti.
